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Set 02

Acqua depurata

ACQUA DI RUBINETTO O ACQUA IN BOTTIGLIA?

Gli Italiani sono tra i più grandi consumatori di acqua minerale al mondo.

Infatti, nel nostro Paese, se ne producono oltre 12 miliardi di litri ogni anno,

per un consumo pro capite (ossia in media, a testa) che supera i 200 litri. Tali stime, oltretutto, sembrano aumentare di anno in anno.

Una quantità del tutto cospicua che va a pesare non solo nelle tasche dei consumatori, ma anche sull’impatto ambientale.

Questo perché più dell’ 80% delle acque minerali in commercio, sono distribuite in bottiglie di plastica, le quali, benché soggette ad operazioni di riciclo (ormai in atto in quasi tutti i comuni Italiani), rappresentano comunque una minaccia all’ambiente.

Infatti, dal momento che l’acqua viene, di norma, venduta in bottiglie da un litro e mezzo, un semplice calcolo ci dimostra che oltre 5 miliardi di contenitori (per un totale di 128.000 tonnellate di plastica) finiscono ogni anno nelle discariche pubbliche, provocando un costo ambientale altissimo che grava si sulle singole regioni, sia, di conseguenza, sulla popolazione.

Oltre, comunque, al problema ecologico, già di per sé piuttosto serio, c’è da dire che tra l’acqua minerale e quella depurata del rubinetto esiste un’estenuante contesa qualitativa, chi afferma la superiorità della prima e chi invece giura per la seconda.Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di entrambe:

Ora, senz’altro la cosiddetta “acqua del sindaco” Italiana è annoverata tra le migliori e le più controllate al mondo (quasi ovunque, nel territorio, salvo piccole eccezioni), ma è carente a livello di gusto. Infatti, anche assumendo che le qualità micro-batteriologiche siano eccezionali, il percorso che l’acqua affronta all’interno delle tubature, ed i processi di disinfezione (cloro) prima di giungere, fresca e limpida al nostro rubinetto, la privano totalmente di quel grado di “bontà” che tutti ci aspettiamo.

D’altro canto, però, le acque minerali, pur non avendo questo problema, ne riscontrano altri, poco considerati dalla massa, ma altrettanto significativi: la plastica, le etichette poco chiare a livello informativo, e l’immiserimento delle falde sotterranee (con disagi ambientali enormi) provocato dall’estrazione continua e forzata di decine di milioni di litri ogni giorno.

Esiste allora una via d’uscita a questa dicotomia?

I depuratori d’acqua sono una soluzione da considerare.

L’acqua depurata è la soluzione, pratica, economica e salutare a questo problema.

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