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Set 02

Depuratori acqua pro/contro

Cosa è meglio bere in Italia? Acqua di rubinetto, acqua minerale in bottiglia, acqua filtrata da brocche o da impianti a osmosi inversa, ecco pro e contro.

Acqua di

rubinetto

PRO

  • •costa pochissimo: da 0,40 a 0,60 euro al metro
    cubo (1000 litri!)
  • è acqua corrente. Scorre, è
    viva
  • è comoda. E’ lì, apri il
    rubinetto di casa e ne hai a volontà
  • subisce controlli molto più frequenti e
    più dettagliati rispetto all’acqua in bottiglia
  • i limiti di legge di contaminanti sono
    più severi
  • è più ecologica ed
    ecoefficiente. Niente bottiglie di plastica, né inquinamento
    per trasporti su camion

•alcuni acquedotti stanno sperimentando sistemi
di disinfezione UV che non intaccano in nulla l’acqua e non
lasciano alcuna traccia né chimica né
organolettica

CONTRO

  • •a volte, sapore, odore e aspetto
    bianco-pulvirolento sono poco gradevoli
  • sono impiegati trattamenti chimici
    disinfettanti (cloro) che lasciano residui, che s’impennano nelle
    ore di trattamento
  • passa attraverso tubature a volte vecchie e
    rugginose
  • non tutte le città e le zone
    metropolitane hanno depuratori
  • sono pochissime in Italia le acque
    d’acquedotto con nitrati (inquinanti) inferiori a 10 mg/l. Tale
    valore è invece inferiore per quasi tutte le acque minerali
    (sotto gli 8 è raccomandabile per la prima
    infanzia)
  • in campagna, in zone agricole, si è
    registrato qualche caso di contaminazione da pesticidi (roboante
    l’episodio del maggio ’86 del diserbante atrazina nella falda
    freatica bergamasca)
  • ingenti quantità di acqua vanno
    disperse (dal 10% a più del 50%) in reti di distribuzione a
    tratti inefficienti

•nelle zone del Sud Italia in estate viene a
mancare.

Acqua

minerale

PRO

  • •vi sono acque minerali in bottiglia ottime,
    incontaminate, di sorgenti d’alta quota, con valori di contaminanti
    vicini allo 0
  • si trovano in bottiglia acque terapeutiche,
    indicate per particolari diete o stati di salute
  • non necessita di trattamenti di disinfezione,
    anzi sono vietati
  • alcuni gradiscono quella frizzante, o
    lievemente effervescente
  • quella in bottiglie di vetro è ancora
    più buona, e, se portata a casa con i vari servizi di
    recapito e di riconsegna dei vuoti, non ha un grave impatto
    ambientale

•alcune aziende stanno commercializzando
bottiglie con meno plastica (-35%) o addirittura in plastiche
biodegradabili

CONTRO

  • •costa 500/1000 volte più dell’acqua di
    rubinetto!
  • è “ferma”. Potrebbe essere stata
    imbottigliata molti mesi prima del consumo
  • è scomoda e pesante… da trasportare.
    Chi va a fare la spesa lo sa
  • potrebbe contenere molti più
    contaminanti di quella di rubinetto. La legge tollera limiti
    più alti
  • le analisi chimico-batteriologiche possono
    essere eseguite – per legge – anche una sola volta ogni cinque
    anni
  • da recenti inchieste giornalistiche emerge una
    qualità media accettabile, ma vi sono in commercio alcune
    acque in bottiglia che per i valori di nitrati o di arsenico sono
    sconsigliate ai bambini!

•le bottiglie di plastica sono antiecologiche,
costose e difficili da smaltire. In Italia se ne accumulano 150.000
tonnellate all’anno in rifiuti!

Acqua filtrata con

impianti domestici

PRO

  • •Tutti i “pro” dell’acqua di rubinetto,
    più…
  • vi sono due tipi di impianti: a
    microfiltrazione e a osmosi inversa. Entrambi “puliscono” l’acqua
    di rubinetto. L’acqua microfiltrata è depurata da cloro e
    derivati, ruggine, pulviscoli, e non privata di sali minerali.
    Quella depurata con osmosi inversa può essere resa quasi
    distillata, a seconda degli impianti.
  • l’acqua depurata si usa non solo per bere, ma
    anche per cucinare

•ci sono impianti anche esteticamente
appaganti, con un braccio d’acciaio con cui si spilla, in cucina,
l’acqua “alla spina”…

CONTRO

  • •secondo alcuni, o perlomeno per alcuni sistemi
    low-cost, l’acqua filtrata è in realtà anche
    impoverita dei suoi elementi più preziosi.
  • il costo iniziale d’acquisto è
    abbastanza elevato: un impianto a osmosi inversa costa da 1200 euro
    in su, fino a 3000 (un po’ meno quello a microfiltrazione)

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